Sono le 13.18, è sabato, seduta sul mio divano con la finestra aperta e una tazza di caffè penso a che cosa potrei scrivere. Perché ci sono quei giorni nei quali ho voglia di scrivere, ma i pensieri sembrano solo “intrecciati” tra di loro e abbastanza confusi.
Stamattina sono uscita in bicicletta,mio recente acquisto qui a Milano e di cui vado particolarmente fiera..mi ha completamente svoltato la vita, quando esco in bici soprattutto la sera con la musica nelle orecchie entro nel mio mondo e non so perché tutto ciò che ho intorno mi sembra migliore, più affascinante, la sera, appunto, ancora di più (e il non essere stata investita o non aver travolto persone è gia una conquista miracolosa). L’aria non è calda come i giorni scorsi ma c’è il sole e ho deciso di andare a prendere il caffè all’arco della pace, uno dei miei posti preferiti qui. É uno dei miei preferiti perché, sembra ironico, ma in questo caso giuro non lo è, mette veramente pace..i rumori sembrano ovattati, le persone sembrano tutte camminare tranquille, intervallate da altre che, avendo tutta la mia stima, corrono, probabilmente cominciando o finendo il proprio giro in parco Sempione.

Mi sono seduta nel mio solito bar, uno dei tanti che circoscrivono lo spiazzo che contorna l’arco, amo sedermi li e osservare le persone. La mia attenzione viene sempre catalizzata dalle famiglie, gli schiamazzi dei bambini il sabato mattina hanno qualcosa di infinitamente romantico.. ho pensato a quando ero bambina io e mi sono compiaciuta per aver avuto la fortuna di passare i miei week end primaverili in spiaggia..cercare le conchiglie in riva al mare era uno tra i miei passatempi preferiti. Sale un po’ di malinconia di casa e della mia riviera Romagnola.
Mentre mi sto perdendo tra i miei pensieri ricordando la mattinata, sempre seduta sul mio divano esce da camera sua Francesca, la mia migliore amica, non che mia compagna di casa qui a Milano, di viaggi e di vita. Nonostante le nostre personalità siano praticamente l’opposto e che spesso sembriamo il giorno e la notte abbiamo una sintonia tale che ci permette di essere le uniche persone al mondo che siamo in grado di tollerare dentro una stessa casa, forse perché è davvero un lusso che si ha con pochi quello di potersi fare compagnia di qualità anche in silenzio. Si era addormentata, chiacchieriamo un pochino.
Riprendo a scrivere.
Non ho le idee molto chiare sull’argomento da trattare oggi ma parlare dell’Arco della pace, del mio divano e della mia riviera mi ha ispirata quindi decido di cogliere la palla al balzo e continuare su questa scia raccontando di un altro dei posti che amo di più qui a Milano..
Ho sempre definito Milano come una città “da bere e da mangiare” motivo per il quale amo provare ristoranti nuovi o fare aperitivi in posti che mi permettano di godermi viste meravigliose ancor meglio se al tramonto ( mio padre in tutto questo probabilmente non apprezza particolarmente questa mia “passione” visto che non è proprio il passatempo più economico e sono convinta ringrazi ogni giorno di aver messo al mondo solo una figlia..).
L’argomento cade a pennello perché proprio venerdì sono stata in uno di quei locali che nelle giornate di sole diventa uno dei migliori per me, magari un po’ scontato, un classicone: Ceresio. L’ occasione è stata un mio post- esame al master (di excel , l’equivalente per me della decifrazione di geroglifici, che forse ancora non rende esattamente l’idea del grado di difficoltà che rappresenti per me). Proprio Francesca sapendomi particolarmente provata mi ha proposto di trovarci li.. io, lei, chiacchiere, tramonto, il suo (immancabile) calice di vino e il mio (ahimè, immancabile) ginger beer (quando dicevo il giorno e la notte), la situazione migliore per un po’ di relax e tranquillità, sulle 18,30 lo spettacolo che ha fatto da cornice ai nostri pettegolezzi è stato questo:
Come poi avevo gia detto i rooftop sono il mio punto debole quindi il Ceresio non ha fatto molta fatica a conquistarmi e non vedo l’ora che ci sia qualche grado in più perché gia mi immagino quell’arietta fresca che verso sera a giugno dopo giornate roventi diventa l’equivalente di “gioia infinita”.
Ovviamente sarebbe riduttivo esaurire cosi la lista di luoghi fantastici a Milano ma se questo blog fosse retroattivo non basterebbero 10 pagine per descriverli tutti, quindi credo che aggiornerò di volta in volta questa categoria (magari potrei inventarmi una rubrica per i consigli di ristoranti e posti per aperitivo….ci penso…) nel frattempo per avere qualche ispirazione c’è sempre il mio instagram https://www.instagram.com/martopina/ nel quale tra stories e post documento praticamente tutto quello che faccio (motivo per il quale i miei amici mi prendono sempre in giro).
Per oggi con questo post senza troppe pretese continuo a vivere il mio sabato sul divano e non potrei desiderare niente di meglio e a giudicare dai messaggi che mi stanno arrivando su whatsapp in merito all’organizzazione della serata, ritengo sia la scelta migliore…credo che sarà abbastanza impegnativa..



















